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Zigolo nero

Avifauna > Passeriformi

Zigolo nero - Emberiza cirlus (Linnaeus, 1766)

Troina (EN)
A dispetto del nome, lo Zigolo nero si contraddistinue per il piumaggio policromatico: le parti superiori del corpo sono castano rossicce, con venature più scure sul dorso grigio; il capo, nero, presenta due bande gialle che attraversano il volto, sopra e sotto l’occhio; una sottile striatura paglierina delimita la gola, di colore scuro, mentre le piume del petto, dell’addome e del ventre sono gialle. Questa livrea mimetica fa sì che lo Zigolo nero possa facilmente confondersi con l’ambiente circostante e passare inosservato.
Piuttosto selettivo dal punto di vista delle preferenze ambientali, lo Zigolo nero predilige le aree pedemontane e le zone aperte, costituite da versanti secchi e soleggiati, con una vegetazione arborea rada e macchie ben sviluppate di arbusti e cespugli; evita invece le zone a coltivazione intensiva e gli ambienti umidi, caratterizzati da vegetazione alta e fitta. Ama frequentare anche i vigneti, soprattutto se prossimi al fondovalle e collocati ai margini di boschi e prati, probabilmente per le favorevoli condizioni ambientali tipiche di queste colture.
I rilievi collinari e la bassa montagna sono l’habitat scelto dallo Zigolo nero anche per la stagione riproduttiva, che inizia in primavera e termina ad agosto. Il nido, voluminoso e a forma di coppa, viene costruito generalmente al suolo o tra i cespugli spinosi, a volte anche all’interno di cavità di rocce e scarpate. Composto utilizzando foglie, radici, fibre vegetali e imbottito internamente di muschio, viene assemblato solamente dalla femmina, che a partire dalla metà di aprile vi deposita tre o quattro uova, grandi e macchiettate.
I pulcini vengono nutriti da entrambi i genitori secondo un regime alimentare costituito da larve e insetti. Ciononostante, lo Zigolo nero è principalmente granivoro e si ciba quindi soprattutto di semi (preferibilmente quelli delle graminacee), riservando al periodo riproduttivo la dieta a base di insetti e invertebrati.

Di indole schiva e riservata, difficilmente lo Zigolo nero viene allo scoperto per farsi ammirare. Si mimetizza molto bene con l’ambiente che lo circonda grazie alle tinte del piumaggio, che ricordano i colori della terra e ne rendono difficile il riconoscimento. Pressoché sconosciuto ai non esperti, che spesso lo confondono con gli altri emberizidi, si può avvistare in primavera appollaiato sugli alberi più alti mentre emette il caratteristico zirlio.

Descrizione scientifica da:   
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