Ululone appenninico - Bombina pachypus (Bonaparte, 1838)
Bombina pachypus (Bonaparte, 1838)
Ululone appenninico

Parco Nazionale dell'Aspromonte
L'ululone appenninico o ululone italiano (Bombina pachypus (Bonaparte, 1838)) è un anfibio anuro della famiglia Bombinatoridae, endemico dell'Italia.
La pelle è ruvida per piccole escrescenze ghiandolari. La pupilla ha forma a cuore.
La parte dorsale ha un colore piuttosto criptico, brunastro con tonalità grigie e chiazze scure di estensione molto variabile. Il ventre è giallo macchiettato di nero. Di solito, nella regione del petto, ci sono due macchie gialle separate dalle altre.
Si tratta di un anuro di piccole dimensioni che non supera i 6 cm di lunghezza.
Durante il periodo degli amori il maschio sviluppa cuscinetti cornei di colore nero sugli arti anteriori; vengono utilizzati per trattenere la femmina durante la copula. L'accoppiamento è di tipo lombare. La stagione riproduttiva dura circa 7 mesi (da aprile ad ottobre) ma si hanno tre massimi nei mesi di maggio, giugno e a nella seconda metà di luglio (se gli ambienti non si sono prosciugati). Questi anuri tendono a ritornare a riprodursi tutti gli anni negli stessi biotopi.
Le uova, che misurano circa 2 mm, vengono deposte in un numero molto inferiore rispetto ad altri anfibi, qualche decina; le larve schiudono dopo 10-25 giorni. Il girino misura meno di 1 cm alla schiusa dell'uovo. Il colore della larva è marrone, bianco nella zona ventrale. Lo spiracolo è posta medialmente nel ventre. La metamorfosi avviene dopo 1-3 mesi, a seconda della temperatura. L'adulto neometamorfosato mostra la livrea dell'adulto, comprese le tipiche macchie gialle. La maturità sessuale non avviene prima di 3 anni. Il maschio, una volta selezionato il luogo idoneo per la riproduzione, attrae la femmina con un richiamo ululante (da cui il nome comune).
B. pachypus è un endemismo italiano: lo si ritrova a sud del Po, lungo tutta la dorsale appenninica sino alla Calabria; è assente in Sicilia, Sardegna e nelle isole minori.
Si incontra soprattutto in specchi d'acqua piccoli e temporanei, talvolta minuscoli in aree aperte o in torrenti rocciosi ben assolati. È molto raro in pianura, le popolazioni più abbondanti sono in zone di collina o montagna. Raggiunge i 1900 metri di altitudine nel Parco nazionale del Pollino.
Descrizione scientifica da:

Parco Nazionale dell'Aspromonte

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