Vai ai contenuti

Spatola

Avifauna > Ciconiiformi

Spatola - Platalea leucorodi (Linnaeus, 1758)

Laghetto Gorgo _ Montallegro (AG)
La storia della Spatola nel vecchio continente è, per usare una metafora, la storia di un grande pellegrinaggio. Per trovare nuovi siti idonei alla costruzione del nido. Per trovare, in altre parole, aree umide ancora sufficientemente ampie e ben conservate in linea con le proprie esigenze ecologiche.
Acque basse ed estese, a profondità costante, sono fondamentali per la vita di questa specie, che evita invece accuratamente specchi d’acqua più profondi, eccessivamente mossi o – anche – eccessivamente stagnanti, così come paludi a vegetazione troppo fitta. Qualcosa di simile al proprio ambiente ideale è stato trovato nelle Valli di Comacchio, dove la specie ha iniziato a nidificare nel 1989.
Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia: questo l’areale di presenza attuale, che coincide nella pratica con l’intero basso corso del Po, fiumi continui e aree umide limitrofe. Ma sono altre le aree d’Europa che insieme alle Valli di Comacchio – e molto di più di esse in termini assoluti – hanno contribuito alla ripresa della specie negli ultimi anni del Novecento: per esempio l’Olanda, che ha visto la propria popolazione passare nel breve volgere di qualche anno da poche centinaia a ben 1.500 coppie, con conseguente espansione in Francia, Germania, Regno Unito e Danimarca.
Molto importante anche la popolazione spagnola, mentre la specie resta più diffusa nelle regioni sud-orientali del vecchio continente. Altre sottospecie abitano poi l’Africa (in particolare la balsaci  in Mauritania e la archeri nelle isole a sud del Mar Rosso). Particolarmente evidente, tra le altre peculiarità della specie, è il becco, grazie al quale questo uccello si è guadagnato il nome con cui viene usualmente identificato in italiano: una specie di “sesto senso”, nella sua estremità larga e piatta, che consente alla specie di avvertire agevolmente il passaggio di una potenziale preda nell’acqua bassa.

La Spatola ha “deciso” di nidificare in Italia solo a partire dal 1989. Come altre specie simili, ha trovato il proprio habitat ideale nelle Valli di Comacchio, quel che resta di un’area umida che in tempi storici andava dalla costa emiliano-romagnola fino alla bassa modenese. Per comprendere la ragione del buffo nome che le è stato assegnato, basta dare un’occhiata alla forma del becco, in tutto e per tutto simile all’attrezzo utilizzato in edilizia. Piatto e largo all’estremità, questo particolarissimo becco permette alla Spatola di “avvertire” la preda, mentre, di passaggio nell’acqua bassa, ne sfiora la parte inferiore…

Descrizione scientifica da:   
Laghetto Gorgo (AG)
Fiume Simeto "Oasi di Ponte Barca" _ Paternò (CT)
Laghetto Gorgo _ Montallegro (AG)
Laghetto Gorgo _ Montallegro (AG)
Fiume Simeto "Oasi di Ponte Barca" _ Paternò (CT)
Laghetto Gorgo _ Montallegro (AG)
Laghetto Gorgo _ Montallegro (AG)
Fiume Simeto "Oasi di Ponte Barca" _ Paternò (CT)
Torna ai contenuti