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Salamandrina dagli occhiali meridionale - Salamandrina terdigitata (Bonnaterre, 1789)

Salamandrina terdigitata (Bonnaterre, 1789)
Salamandrina dagli occhiali meridionale
Catena costiera Calabrese
Specie endemica dell'Italia peninsulare, dove risulta più diffusa sul versante tirrenico rispetto a quello adriatico. Il suo areale occupa l'Italia meridionale tirrenica, dal fiume Volturno in Campania fino alla punta meridionale della Calabria. Si incontra dal livello del mare fino a circa 1.500 metri di quota, anche se risulta più frequente tra i 200 ed i 900 metri.
Il dorso ha una colorazione scura: bruna o nera. Ruvido al tatto e verrucoso, lascia intravedere macchie bianco-rosacee sulle zampe e sulla coda. Dai fianchi sembrano emergere le costole. Il capo presenta una caratteristica macchia chiara a forma di "v". Ha grandi occhi neri con prominenti arcate sopracciliari.
Il ventre ha una colorazione vivace. La gola presenta una mezzaluna bianca sotto il mento in contrasto col nero del collo. L'addome ha un disegno caratteristico con piccole macchie bianco - nere che distingue un individuo dall'altro. Le parti inferiori, a partire dall'inguine fino alla punta della coda, comprese le zampe, hanno colore rosso vivo.
Dimorfismo sessuale poco pronunciato. I maschi sono generalmente di dimensioni inferiori a quelle delle femmine e coda relativamente più lunga. Durante il periodo riproduttivo la cloaca del maschio appare più pronunciata.
Gli adulti si nutrono di invertebrati, principalmente anellidi (lombrichi), molluschi (limacce) e insetti che cattura mediante la lingua lunga e appiccicosa. Le larve si nutrono di piccoli vermi e insetti acquatici che cattura con movimenti repentini del capo.
La stagione degli amori si svolge da ottobre ad aprile. L'accoppiamento è terrestre ed è preceduto da un breve rituale di corteggiamento, al termine del quale il maschio deposita a terra una spermatofora che viene raccolta dalla femmina con la cloaca. La fecondazione è interna. Le femmine sono in grado di trattenere lo sperma fino a quando le condizioni ambientali non siano favorevoli all'ovulazione. A seconda delle condizioni ambientali, le uova vengono deposte tra marzo e la fine di aprile. Le uova vengono deposte, in gruppi o singolarmente, fissandole a corpi sommersi, come rami, radici e pietre.

Descrizione scientifica da:   
Catena costiera Calabrese
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