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Gufo comune

Avifauna > Rapaci notturni
Gufo comune - Asio otus (Linnaeus, 1758)
Borgo Bonsignore _ Ribera (AG)
Apertura alare sino a 96 centimetri, per 34 centimetri di lunghezza e oltre 250 grammi di peso, fanno del Gufo comune un rapace notturno di medie dimensioni. Caccia esclusivamente di notte una grande varietà di piccoli animali, topi, toporagni, talpe, scoiattoli, ratti, insetti e uccelli. Durante il giorno, dorme nelle cavità degli alberi o nei vecchi ruderi, perfettamente mimetizzato grazie alla livrea di colore bruno macchiettato.
Testa, collo e parti superiori delle ali mostrano, infatti, una colorazione fulvo-marroncino con macchiettature più scure che rendono nel complesso il suo aspetto piuttosto mimetico. Le parti inferiori e i fianchi variano da sfumature giallo-ocra al castano chiaro con strie e barre nerastre, che contrastano notevolmente con le parti dorsali più scure. Di notte, è possibile distinguere un Gufo comune in volo proprio dal candore della parte inferiore delle ali in cui sono evidenti delle semilune carpali nere. I due sessi sono simili e la specie è anche facilmente riconoscibile per i tipici “ciuffi” che presenta sulle orecchie.
La specie è ampiamente distribuita in Europa, dalle zone temperate a quelle boreali, dal Mediterraneo alle steppe asiatiche, dalla Penisola Iberica alla Russia. In Italia è parzialmente sedentario e nidificante, migratore regolare e svernante.
Come tutti i rapaci notturni, il Gufo comune ha gli occhi in posizione frontale all’interno di due dischi facciali divisi da un “V” centrale, bordata di bianco, che separa i due bulbi oculari giallo-arancioni. Frequenta zone boscate intervallate da radure o aree coltivate aperte. Nelle ore notturne, si spinge anche fino a campi coltivati e praterie, mentre durante il giorno resta a lungo immobile, mimetizzato nel fitto della vegetazione arborea. Spesso è facile osservarlo ai margini di una strada posato su cartelli stradali o bassi muretti, pronto a lanciarsi rapido e furtivo su una nuova preda.
Nidifica sugli alberi in vecchi nidi di altri uccelli, occasionalmente sul terreno. Tra marzo e maggio la femmina depone 3-5 uova, che cova per 25-30 giorni. A circa 2 mesi dalla schiusa i giovani diventano indipendenti. Di solito è esclusivamente la femmina ad occuparsi della cova e, in questo periodo, viene nutrita dal maschio. In annate particolarmente favorevoli le coppie possono portare a termine sino a due covate.


Descrizione scientifica da:   
Borgo Bonsignore _ Ribera (AG)
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