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Gabbiano corallino

Avifauna > Laridi

Gabbiano corallino - Ichthyaetus melanocephalus (Temminck, 1820)

Sciacca (AG)
Europa centrale, Mediterraneo e Mar Nero. Queste le aree di presenza della specie, ma sono effettivamente molto poche le località in cui il Gabbiano corallino costruisce il nido. In Italia è presente come nidificante solo dal 1978, quando sono stati avvistati i primi nidi nelle Valli di Comacchio.
Successivamente la specie ha colonizzato altre aree adriatiche, per un totale di cinque siti attualmente occupati. L’intero Delta del Po, da Cervia a Porto Viro, quindi un’area più ristretta posta a sud del Gargano. Ai gabbiani corallini oramai “autoctoni” si aggiunge però ogni anno un consistente gruppo di individui migratori, provenienti dall’Est europeo, dove si trovano i siti più importanti per la specie.
Non difficile da identificare rispetto ad altre specie di gabbiani, il Gabbiano corallino si caratterizza però per una somiglianza abbastanza stretta con il Gabbiano comune, già ampiamente diffuso nelle aree citate. Se ne differenzia per piccoli dettagli, il “cappuccio” di piume sul capo leggermente più esteso, la punta delle ali bianca, il becco un tantino più massiccio rispetto a quello della specie “sorella”.
Piuttosto rotondo e poco snello – se confrontato ad esempio con l’agile ed esile Gabbiano roseo – il Gabbiano corallino predilige lagune costiere per costruire il nido, specialmente strisce di sabbia solo occasionalmente vegetate. Più facile, naturalmente, osservarlo d’inverno, quando agli individui nidificanti si aggiunge un folto raggruppamento di migratori. Estremamente dipendente dalla disponibilità di cibo, il comportamento pelagico del Gabbiano corallino non vale a tutte le latitudini: non sono rare, anche nel nostro Paese, incursioni nell’entroterra, per raggiungere campagne e aree agricole come, nel meridione, gli oliveti.

Era il 1978, quando il primo nido di Gabbiano corallino fece la sua comparsa nelle Valli di Comacchio, per poi espandersi nell’intero Delta del Po e – più di recente – in una piccola area a sud del Gargano. Difficile confonderlo, salvo una somiglianza stupefacente con il Gabbiano comune, da cui però si distingue per il “cappuccio” più esteso, la punta delle ali candida, e il becco leggermente più massiccio…

Descrizione scientifica da:   


Sciacca (AG)
Sciacca (AG)
Sciacca (AG)
Sciacca (AG)
Sciacca (AG)
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