Vai ai contenuti

Beccaccino

Avifauna > Limicoli

Beccaccino - Gallinago gallinago (Linnaeus, 1758)

Laghetto Gorgo (AG)
Il Beccaccino presenta dimensioni medio-piccole – fino a 27 cm di lunghezza – e forme slanciate, ali lunghe e puntute, coda a ventaglio e becco assai lungo, diritto e sottile. La livrea in entrambi i sessi è di color bruno-fulvo barrato e striato di nero, fulvo e marrone; sul capo nerastro, solcato da una stria chiara, si nota il becco di colore bruno-rossastro, chiaro alla base e bruno scuro all’apice, mentre le zampe mostrano sfumature cromatiche verde-pallido. Quando si alza in volo, è facilmente identificabile: prima di prendere quota – fino a raggiungere altezze anche notevoli – vola velocissimo e basso a zig-zag.
Due le sottospecie note, gallinago  e forensis , di cui solo la prima frequenta il nostro Paese. Le nostre latitudini sono tipicamente un quartiere di svernamento per le popolazioni più settentrionali. Oltre all’Europa centro-meridionale, la specie sverna in tutto il bacino del Mediterraneo e in Nordafrica. Durante la migrazione e lo svernamento, il Beccaccino frequenta una grande varietà di zone umide con acque basse interne e costiere ed alternanza di aree fangose e asciutte, compresi campi allagati.
Il Beccaccino si ciba soprattutto di anellidi e insetti, ma anche di larve, molluschi, crostacei, semi ed erbe. Le parate nuziali sono accompagnate da cerimonie e corteggiamenti a terra, durante i quali non mancano i confronti con altri maschi. Il nido viene predisposto in una depressione del terreno non lontana dall’acqua, ove la femmina depone fino a 6 uova che coverà per circa 20 giorni. I pulcini, che abbandonano il nido poco dopo la nascita – cosiddetti “nidifughi” – vengono accuditi da entrambi i genitori e, già dopo 14 giorni, sono in grado di compiere i primi voli. A volte si registrano due covate l’anno.
Ampia la distribuzione delle località di inanellamento in Italia, con un’evidente concentrazione nelle aree costiere dell’Alto Adriatico e numeri particolarmente elevati nel Veneziano e nel Delta del Po. Un buon numero di ricatture si origina dalla Francia mediterranea. Interessanti sono anche le ricatture da Paesi africani, in particolare da quelli sub-sahariani. La stragrande maggioranza delle rilevazioni sono concentrate su distanze inferiori ai 1.000 km, ma spiccano alcuni casi di percorrenze superiori anche ai 3.000 km, fino ad un massimo superiore ai 5.000.
Descrizione scientifica da:   
Ponte Barca _ Paternò (CT)
Laghetto Gorgo (AG)
Laghetto Gorgo (AG)
Ponte Barca _ Paternò (CT)
Di indole sospettosa e guardinga, si distingue per il volo rapido, con frequenti battiti d’ala. Specie terricola, il Beccaccino cammina con agilità tenendo il corpo quasi orizzontale, il collo retratto e il becco piegato verso il basso. Durante le ore diurne, si riposa tra la fitta vegetazione, mentre al crepuscolo si porta nei luoghi di alimentazione dove sosta, di solito in piccoli gruppi, per tutta la notte. Tutt’altro che schivo da aprile esegue voli nuziali acrobatici e spettacolari: un volo ondulato a rotta sub-circolare di diametro fino a 200 metri, durante il quale compie virate verso l’alto aprendo la coda a ventaglio, mentre le due timoniere esterne sono tenute più staccate dalle altre, producendo un sibilante fischio…
Ponte Barca _ Paternò (CT)
Laghetto Gorgo (AG)
Laghetto Gorgo (AG)
Ponte Barca _ Paternò (CT)
Ponte Barca _ Paternò (CT)
Ponte Barca _ Paternò (CT)
Ponte Barca _ Paternò (CT)
Ponte Barca _ Paternò (CT)
Ponte Barca _ Paternò (CT)
Ponte Barca _ Paternò (CT)
Ponte Barca _ Paternò (CT)
Ponte Barca _ Paternò (CT)
Torna ai contenuti